sabato 27 gennaio 2018

DAVID ZARD: un ricordo speciale

Proprio il 27 Gennaio, data riconosciuta dalle Nazioni Unite per ricordare le vittime della Shoah, ci ha lasciati David Zard, il più grande produttore ed organizzatore di spettacoli dal vivo mai avuto nel nostro Paese.

David, nato a Tripoli il 6 Gennaio 1943 da famiglia ebraica, all'età di 24 anni, a seguito delle persecuzioni contro gli ebrei in concomitanza con la "guerra dei sei giorni", dovette lasciare la Libia e si trasferì con la sua famiglia in Italia. 

E' da qui che David Zard fa partire la sua meravigliosa avventura e, negli anni Settanta, inizia ad organizzare i più grandi eventi di musica dal vivo ed i più grandi tour mai giunti in Italia fino ad allora.

A lui dobbiamo il grande successo di Angelo Branduardi e della sua "Carovana del Mediterraneo", uno straordinario progetto musicale che, tra la fine degli anni settanta/inizi ottanta, fece calcare al nostro Angelo i più importanti scenari italiani ed Europei. 

Così Angelo Branduardi ricorda quell'incontro che segnò in positivo tutta la sua carriera: 


"Una sera a Roma mi venne a cercare Dory Zard e mi presentò in seguito a suo fratello David. I fratelli Zard, con la loro grande famiglia, produssero i miei concerti più grandiosi: dalla "Fete dell'Humanitè", 200.000 spettatori a Parigi nel 1979, alla "Carovana del Mediterraneo" del 1980. Con loro ho girato in lungo e in largo e con grande successo tutta l'Europa, ponendo le basi per quella che è ancora oggi la mia attività al di fuori dell'Italia."




Quelli furono anni indimenticabili per tutti i "Branduardiani". Concerti memorabili e carichi di adrenalina che videro sul palco musicisti ed ospiti nazionali ed internazionali straordinari.  

A David Zard dobbiamo, quindi, tantissimo. 
E', e rimarrà, il più grande di tutti.

Un pensiero speciale va a Dory Zard, fratello di David, anche lui impegnato per tanti anni nell'attività del fratello, in particolare negli anni che videro affermarsi lo straordinario successo di Branduardi.
Per tutto l'affetto che ha sempre dimostrato nei miei confronti e nei confronti del gruppo della Locanda del Malandrino va a lui l'abbraccio più stretto.


Laura Gangemi


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